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Il Progetto
Il progetto “SULLE ORME DI …” nasce con l’intento di far conoscere e promuovere la cultura, gli usi e costumi, l’artigianato ed i sapori tradizionali delle regioni italiane.
L
a valorizzazione del territorio e l’esaltazione degli aspetti paesaggistici e naturalistici in genere non è la sola motivazione del Progetto che vuole anche costituire un valido strumento di supporto alle scelte degli istituti scolastici in merito ai viaggi d’istruzione.
Nel Regolamento dell’autonomia scolastica (DPR 275 del 8 marzo 1999) si prevede che “le istituzioni scolastiche, singolarmente, collegate in rete o tra loro consorziate, realizzano ampliamenti dell’offerta formativa che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali” (art 9 ), che “le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell’articolo 8, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo”.(art 4) e che “le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.” (art 7 ).
In base a quanto sancito dalla C.M. n. 291 del 14/10/92, “il viaggio
d’istruzione rappresenta un momento di arricchimento conoscitivo, culturale, umano e
professionale”, necessario agli studenti per acquisire tutti gli elementi conoscitivi per
un’adeguata formazione ai fini del futuro ingresso nel mondo del lavoro. In tal senso, all’inizio
dell’anno scolastico, le scuole devono provvedere ad un’apposita programmazione didattica e culturale,
configurando viaggi d’istruzione compatibili con le attività curricolari definite. Tale fase
programmatoria si basa su progetti articolati e coerenti che consentono di qualificare dette iniziative
come vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici occasioni di evasione.
A tale proposito l’art.1-bis del DPR n.567 del 10-10-1996 così recita: ” Tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, anche in rete o in partenariato con altre istituzioni e agenzie del territorio, sono proprie della scuola; in particolare sono da considerare attività scolastiche a tutti gli effetti, ivi compresi quelli dell"ordinaria copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato e quelli connessi alla tutela del diritto d"autore, tirocini, corsi post-diploma, attività extra curriculari culturali, di sport per tutti, agonistiche e preagonistiche e, comunque, tutte le attività svolte in base al presente regolamento."
Gli istituti scolastici, pertanto, in base alla C.M. n. 623 del 02/10/96, decidono autonomamente ogni modalità di attuazione delle escursioni, nel rispetto delle seguenti tipologie:
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Viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo;
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Viaggi e visite d’integrazione culturale;
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Viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali;
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Viaggi connessi ad attività sportive.
FINALITÀ
I. Promuovere e realizzare esperienze formative
Il progetto si propone di promuovere esperienze formative mediante stage rivolti agli studenti del territorio nazionale frequentanti le quarte e quinte classi degli istituti secondari superiori.
La proposta appare conforme a quanto sancito dalla Legge 28 marzo 2003, n.53 “Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” e in particolare dall’art.2, comma h dove si fa riferimento a:”…esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero, anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative…”, e ancora dall’art.2 comma i, “ i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali”.
Lo stage, in tal modo definito, viene valutato al pari delle discipline di studio; infatti, il decreto ministeriale n. 142/98 afferma in particolare ”Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro sono promossi tirocini formativi e di orientamento…”.
In tal senso, il tirocinio deve intendersi per lo studente utile elemento di raccordo tra conoscenze di tipo teorico ed esperienza pratica, valutazione concreta del mercato del lavoro, primo “step” per la formazione di una vera e propria cultura dell’ambiente di lavoro e di definizione di una propria identità professionale.
II. Sviluppare e migliorare la cultura di rete
Il Progetto mira a “diffondere il miglior utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e potenziare la cultura di rete”.
Gli studenti degli istituti superiori secondari collaborano insieme per la realizzazione e la gestione di un sito web che permette il collegamento dei siti delle scuole che partecipano al Progetto; gli stessi possono inoltre aggiornare il sito, inserire nuovi dati relativi al progetto, creare grafiche per facilitare la comunicazione “dell’utente”.
Gli enti e le associazioni coinvolte usufruiscono di una pagina web dove è presentato il proprio intervento all’interno del Progetto.
III. Promuovere la socializzazione e i momenti di scambio interculturale (peer
education)
Il viaggio di istruzione, nell’ottica della peer education, vede come attori principali gli studenti che, quali “membri di un gruppo di appartenenza”, vengono responsabilizzati e formati in un rapporto di educazione reciproca comprendendo e rispettando le diversità sociali e culturali.
Questa esperienza permette agli studenti di acquisire informazioni , formulare e condividere azioni comuni per sviluppare competenze e capacità fondamentali per la maturazione personale.
Il compito principale dell’educazione, infatti, è quello di rafforzare il senso di efficacia individuale e collettiva per rendere gli studenti sicuri di sé e in grado di affrontare in modo costruttivo le difficoltà quotidiane senza scoraggiarsi.
Nel rispetto di se stessi e degli altri, al fine del conseguimento del benessere psicosociale, gli studenti diventano attori principali della prevenzione del disagio giovanile derivante dalla frustrazione per la mancata appartenenza al gruppo, una delle cause principali di autoemarginazione e devianza.
A tal proposito, il Progetto vuole formare “giovani peer educator” che svolgano anche un compito di consulenza e aiuto ai coetanei in situazione di rischio e disagio, che fanno uso di sostanze tossiche.
IV. Incentivare l’autoimprenditorialità giovanile
L’esperienza lavorativa è un momento decisivo per la maturazione della identità professionale di ciascuno, nonchè per l’integrazione sociale. Finalità ambiziosa del progetto è quella di far assumere allo studente il ruolo di “imprenditore di se stesso”: innovazione primaria dell’iniziativa è infatti costituita dal coinvolgimento attivo dell’alunno sia nella fase preparatoria che in quella esecutiva (spesso negli usuali stage estivi il ragazzo diviene mero spettatore o finisce per essere adibito a mansioni divergenti da quelle enunciate nel progetto formativo). Il momento storico che stiamo vivendo impone un cambiamento radicale delle tradizionali forme di occupazione.
Lo studente è chiamato pertanto, in team con altri colleghi e nel rispetto delle linee guida stabilite in fase progettuale e programmatica, ad ideare concretamente gli aspetti pratici dell’intervento. “Toccare” con mano la realtà lavorativa e gli aspetti ad essa connessi, il rispetto degli orari di lavoro, le difficoltà organizzative e gli imprevisti, il lavoro di gruppo, permettono non solo la percezione dei propri limiti, ma soprattutto delle proprie abilità.
Lo stage svolgendo una funzione di comprensione dei processi innovativi e di “pre-inserimento” agevola l’entrata nel mercato del lavoro e costituisce valido strumento per l’incremento dell’autostima e l’acquisizione di maggior sicurezza nei rapporti interpersonali. Esso, inoltre, offre la possibilità di arricchire il proprio curriculum rappresentando un elemento di valutazione positivo ai fini occupazionali.
L’esperienza formativa, in tal modo condotta, rappresenta uno stimolo “energico” ed incoraggiante per il giovane che sceglierà di creare un’attività in proprio accollandosi il fatidico “rischio d’impresa”; scelta difficile ma tappa obbligata soprattutto alla luce dei cambiamenti che, nel corso degli ultimi anni, hanno sconvolto l’intero sistema economico ed in particolare il mercato del lavoro. Con il progetto si mira alla diffusione dello spirito imprenditoriale, facendo comprendere la “cultura d’impresa”, riducendo il timore del rischio e facendo leva sul maggior numero possibile di potenziali imprenditori.
L’“idea” si innesta concretamente con quanto affermato nella Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Consiglio dell’11 febbraio 2004: ”L’Unione Europea si impegna a promuovere lo spirito imprenditoriale nel quadro della sua strategia per trasformare la sua economia e costruire la sua futura forza economica e concorrenziale”.
V. Promuovere marketing turistico
Il viaggio d’istruzione, meglio noto tra gli studenti come “gita”, è definibile con un’accezione appartenente al marketing turistico, “bene ad alto coinvolgimento psicologico”; elemento fondamentale ad esso connesso è l’immagine che il “package” turistico fornisce ai destinatari. Da qui l’idea di organizzare itinerari d’istruzione che riescano a soddisfare i molteplici interessi degli studenti, non tralasciando comunque le primarie finalità previste dalle disposizioni normative in materia. Quale migliore strategia comunicativa se non quella di far assurgere al ruolo di attori gli stessi studenti presenti sul territorio oggetto dell’iniziativa che, per età e percorsi formativi similari a quelli dei “turisti”, hanno una esatta percezione dei bisogni e delle aspettative degli stessi?
Le regioni italiane possiedono un “paniere di prodotti turistici” variegato e didatticamente interessante; nel corso della fase operativa quindi, la gestione del territorio come “risorsa” dovrebbe risultare piuttosto semplice; ulteriore spinta motivazionale per gli esecutori del Progetto è la consapevolezza che il moltiplicatore economico del turismo è, al pari di quello occupazionale, uno dei più alti del sistema produttivo, in quanto è l’unico settore ove, con investimenti minimi possono ottenersi nuovi posti di lavoro.
Con “Sulle orme di …”, si mira ad ottenere una sorta di effetto boomerang, cercando di raggiungere con il messaggio promozionale anche le famiglie ed i conoscenti degli ospiti. A tal fine, è prevista la consegna a ciascun visitatore di un vademecum e di un piccolo presente, frutto dell’artigianato locale.
VI. Realizzare viaggi di istruzione per facilitare l’arricchimento culturale e
professionale degli studenti
La proposta consiste nell’organizzare viaggi di istruzione di “Integrazione culturale”, come previsto dalla C.M. 263 del 02/10/96, attraverso i quali gli studenti pervengono ad un arricchimento degli aspetti “culturali, monumentali, paesaggistici, folcloristici e professionali”. Visitare un territorio per conoscerne ogni aspetto vuol dire gustarne i profumi e sapori e quindi conoscerne i prodotti tipici e artigianali.
VII. Sviluppare educazione ambientale ed educazione allo sport
Nel rispetto delle tipologie dei viaggi di istruzioni previste in seno alla C.M. n. 623 del 02/10/96 ed in particolare “viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali…” il Progetto, al fine di sensibilizzare lo studente alla considerazione della natura non solo come elemento da sfruttare ma come “risorsa di vita”, si prefigge di svilupparne le conoscenze e abilità di inerenti al rapporto con l’ambiente di cui è parte integrante.
La maturazione dell’individuo passa attraverso molteplici momenti focali tra cui il senso di responsabilità connesso alla consapevolezza del proprio ruolo per la garanzia del mantenimento degli aspetti naturalistici del nostro pianeta.
Il Progetto si inserisce nei programmi regionali e/o provinciali di valorizzazione del territorio e nel contempo mira attraverso la sensibilizzazione del rapporto studente – natura, a maturare nuovi interessi in particolare a carattere sportivo.
VIII. Incentivare le iniziative locali
Sulla spinta del progetto “Sulle orme di …” potrebbero nascere nuove iniziative
volte alla promozione del patrimonio storico e paesaggistico locale.
IL PROGETTO
1) Innovazione e vantaggi per gli studenti
- Coinvolgimento attivo degli studenti sia nella fase preparatoria che in quella esecutiva: lo studente è l’attore principale dell’iniziativa e il suo ruolo è quello di accogliere i colleghi provenienti da altre realtà assumendo la veste di “padrone di casa”.
- Incentivazione all’autoimprenditorialità: allo studente spetta l’ideazione degli aspetti pratici del viaggio di istruzione.
- Azione formativa: per il visitatore il viaggio di istruzione si arricchisce della conoscenza diretta del “folklore”(nonché di prodotti tipici e artigianali).
- Azione formativa: per lo studente lo stage permette l’acquisizione di competenze tecniche.
- Responsabilizzazione dello studente e presa di coscienza della realtà lavorativa
- Credito formativo: al termine dello stage, lo studente locale, ottiene il credito formativo, riconoscimento formale dell’attività validamente svolta.
- Premio ad personam: allo studente che partecipa al tirocinio viene elargita una somma simbolica per l’impegno dimostrato.
- Possibilità di “impiego” futuro nel settore: lo studente che ha partecipato alla prima esperienza formativa, può assumere il ruolo di tutor per le successive edizioni del progetto.
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2) Attori
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Studenti “Padroni di casa”: studenti frequentanti le quarte e quinte classi
degli istituti
superiori.
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Studenti “Visitatori”: studenti frequentanti scuole medie inferiori e superiori provenienza Italia; iscritti università terza età provenienza Italia; studenti frequentanti scuole superiori provenienza Paesi UE.
3) Fasi operative
Con il Progetto “Sulle orme di …”, si intende organizzare e concretizzare nelle città, nei comuni e nelle province del territorio nazionale, viaggi d’istruzione i cui destinatari sono rappresentati dagli iscritti all’università della terza età, dagli studenti frequentanti le scuole medie inferiori e superiori del territorio nazionale, nonché dagli studenti degli istituti superiori provenienti dai paesi UE. Con il coordinamento del gruppo di lavoro che ha ideato l’iniziativa, gli studenti frequentanti le classi quarte e quinte degli istituti superiori organizzano e gestiscono il viaggio.
A tale proposito, gli studenti di ciascuna istituzione scolastica, sotto la supervisione di un docente nominato come tutor dall’istituto di appartenenza, sono incaricati di eseguire una particolare incarico da gestire da solo e/o in gruppo.
Indicativamente e a titolo esemplificativo:
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Gli istituti professionali di Stato per i servizi alberghieri e della
ristorazione, di concerto con gli istituti professionali di Stato per i servizi commerciali e turistici, si occupano di:
- accogliere i visitatori con i costumi locali;
- accompagnare i visitatori nelle strutture ricettive;
- supportare o sostituire la guida turistica;
- preparare i pasti e servizio ai tavoli;
- allestire e arredare le sale di ristorazione secondo lo stile antico del luogo.
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I licei classico, scientifico e socio-psico-pedagogico si occupano di:
- scrivere il contenuto del vademecum da consegnare a ciascun visitatore;
- curare la parte descrittiva del sito dedicato.
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Gli istituti d’arte o
licei artistici si occupano di:
- realizzare gli aspetti grafici del vademecum;
- realizzare gli aspetti pubblicitari dell’evento: locandine, brochures, manifesti, ecc.
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Gli istituti professionali di Stato per l’industria e l’artigianato con
indirizzo moda:
- creare i costumi locali.
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Gli istituti tecnici commerciali si occupano di:
- formulare preventivi degli acquisti, gestire la cassa e stilare la rendicontazione.
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Gli istituti tecnici commerciali, di concerto con gli istituti tecnici
industriali si occupano di:
- progettazione e realizzazione del sito dedicato.
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Gli istituti professionali di Stato per l’agricoltura e l’ambiente si occupano
di:
- gestione del verde del centro storico e preparazione composizioni floreali delle sale di ristorazione
Ministero della Pubblica Istruzione
Dipartimento per l"Istruzione
“Progetto nazionale per una nuova didattica dell"accoglienza turistica nell"ambito del supporto e sostegno alle istituzioni scolastiche per il potenziamento e l"ampliamento dell"offerta formativa”.
Fonte: Decreto Dirigenziale del 28 febbraio 2007 (Allegato).
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